Quando un sabato di settembre diventa MAGICO!

Ci tengo a precisare che tutto quello che sto per raccontarvi è successo GRAZIE a voi e al vostro sostegno! Il mio GRAZIE va a tutti quelli che mi hanno sostenuto, aiutato, incoraggiato, assistito e partecipato con me a questa esperienza!

Sabato 26 settembre 2009: dopo mesi passati a guardare i biglietti nel cassetto della mia scrivania è arrivato il grande giorno. E GRAZIE a voi è diventato un grande giorno fantastico!

Direi che potremmo dividere la giornata in 4 fasi: “I ragazzi sono in giro”, BarMario, backstage e concerto.

Fase 1: “I RAGAZZI SONO IN GIRO”

2 macchine, 6 persone e 150 km da percorrere quasi in linea retta.
Partenza alle ore 10.30. Lungo il tragitto Sbrix mette musica a caso dal mio mp3, iniziamo a pensare a cosa ci attenderà tra meno di 12 ore e, soprattutto, come comportarci con Luciano per fargli firmare 300mila cose. Tra sorpassi vari e gesti fraintesi dall’altra macchina il viaggio si interrompe a 7-8 km circa da Verona per fermarsi in Autogrill.

Ripartiamo. Dopo gli insulti di un gentile automobilista che mi ha fatto notare che avrei dovuto mettere la freccia (anche se la freccia se la doveva mettere lui da un’altra parte visto che percorrevo la strada principale…) parcheggiamo dove abbiamo lasciato la macchina l’anno scorso.

Facciamo quattro passi. Non sono agitato.

(E se lo ero non me lo ricordo. Mi ero drogato adeguatamente.)

Tra una partita passiva a scopa (nel senso che osservo i miei compagni di viaggio giocare) e un divertente torneo di Pindoi i minuti passano veloci e andiamo a fare un giretto (con annessa palpata a Giulietta).

Certo che i giapponesi sono proprio incredibili. Non riusciamo a fare la foto con Giulietta a causa di un assalto delle forze giapponesi alla statua, probabilmente pensano che solo sfiorarla porti bene… la folla si sposta e noi ci buttiamo sulle dolci curve della statua. Cheese!

Quest’anno il giretto a Verona è un po’ più fiacco dell’anno scorso. Forse perchè l’ultima volta è stata una sorpresa trovare il Festival dei giochi in strada.

La mia preoccupazione peggiore in questo momento è recuperare un UniPosca bianco per gli autografi e un sacchetto per il mio regalo a Luciano.

4 euro e 50. L’UniPosca più costoso della mia vita.

Ma certe cose capitano solo poche volte nella tua vita!

Fase 2: BARMARIO

Ore 17 circa, mi porto insieme ai miei amici davanti alla zona del barMario e subito incontro Marina che avevo conosciuto a Correggio! Facciamo 4 chiacchere mentre andiamo a trovare (e conoscere) altre persone del Bar: Alessandro, Annarita, Diana, Alice, Silvia… rivedo Nazareno, Lidia e chiedo se serve un biglietto (avendone vinto uno con il concorso dovevo vendere il mio). Alla fine me lo compra Marina (che ringrazio tutt’ora) per portare anche sua figlia al concerto! Che famiglia rock!!!

Arriva Fede Poggipollini in macchina e saluta tutti dal finestrino, Kaveh Rastegar è tra di noi e parla con alcuni fan tranquillamente senza tanti problemi di security.

Io e Marco andiamo all’arcovolo del barMario per parlare con Pietro di Ligachannel e chiedergli qualche consiglio su come comportarci con Luciano, quanti autografi firma di solito, ecc… la sua risposta è una sola: “Ragazzi, siate voi stessi!”.

DSCN5167 [1024x768]Sono quasi le 18. Ho appuntamento con Cristina davanti all’arcovolo del barMario e quindi ritorno dai miei compagni di viaggio. Mi guardo in giro, “Ma dov’è? Ma dove non è?”, alla fine è lì a pochi metri da me che parla con Alessandro. Finalmente ho conosciuto la mia amica di chat, dopo tanti mesi di chiaccherate al Bar fino a tardi!

Alessandro ci scatta una foto: “Dai, fai una foto con il vincitore del concorso!” (credo l’abbia detto a mezza Arena!!!).

DSCN2683_rit [1024x768]Chiaccheriamo un po’ e verso le 18.30 saluto i miei amici che andranno a prendere posto in gradinata non numerata. Io e Marco andiamo a trovare Marco Ligabue per fare una foto con lui, sempre sorridente anche lui come il fratello! Intanto Marco (non Ligabue) in preda ai suoi istinti primordiali mi chiede anche di fargli una foto con Gemmi, quella che lui chiamava “la ragazza della Vodafone” (solo perchè indossava una maglietta rossa)…!

Marco va in bagno e mi guardo intorno cercando la ragazza che dovrebbe accompagnarci nel backstage. Metto a fuoco meglio la vista e vedo il Direttore di Radio 105 (l’avevo visto in tv con Mazzoli e Leone). Mi avvicino e facciamo 4 chiacchere, mi fa i complimenti, lo ringrazio per il premio e gli chiedo un po’ cosa stiamo per fare. Rimane sul vago riguardo i posti per il concerto.

Fase 3: BACKSTAGE

Ore 18.50: arriva Nadia della redazione di Radio 105 insieme a una sua amica per consegnarci il premio. Mi consegnano due borse piene di dvd di Luciano e gadget della Radio. Ci fanno firmare delle liberatorie per le foto e per le riprese che faranno: stiamo per entrare!

Varchiamo la transenna della zona riservata e mi chiama da fuori una ragazza: è Elisa (che non avevo riconosciuto perchè nella foto su barMario ha un paio di RayBan giganti) e mi chiede “Ma tu sei quello che ha vinto il concorso di 105? Grande!”, anche lei ha partecipato come me e il suo video è arrivato in classifica tra i primi dieci. Ringrazio, ma devo scappare, siamo già in ritardo e dobbiamo entrare!

All’interno dell’Arena c’è quasi più gente che fuori, tra loro i ragazzi di Ligachannel che han fatto parte della Redazione per un giorno e altra gente che, come noi, sta per incontrare Luciano. In gergo: meet and greet.

Ce la prendiamo comoda pensando di essere gli ultimi ad essere chiamati. Invece Luca Guerra (bodyguard e assistente di Luciano) ci chiama per primi… disastro! Tiro su al volo le borse della Radio con i dvd e il regalo che ho preparato per Luciano (il Direttore di 105 e sua moglie ci curano gli zaini…!).

Entra Marco per primo e io a seguire, qualche gradino ed eccolo lì!

Panico.
Sorriso a centomila denti.
Abbronzatissimo.
In questo momento non so quanta gente ci fosse in quel momento in camerino.
Luci soffuse, tende colorate, un banchetto con dell’uva (mi pare).
Mi saluta, mi presento, gli stringo la mano e mi fa: “Immagino abbiate portato delle cose da firmare.”

luciano011 rit [1024x768]Prima gli consegno il mio regalo: ho messo su dvd il filmato che mi ha fatto vincere questo premio e gli ho fatto una confezione carina in cartoncino. Lo guarda e mi fa: “Qual era il tuo video?”, e io: “Quello della fiaccolata”, e lui: “Ah sì, l’avevo già visto su barMario.” (in questo momento immaginate la mia soddisfazione alle stelle, non ricordo se ha detto anche che gli è piaciuto, ma mi basta già così!).

E aggiunge: “Perchè voi pensate di non essere curati su barMario, eh?”.

Ho dovuto scegliere cosa farmi firmare tra i dvd che avevo lì con me. Ho optato per quello dell’Olimpico del 2002, è stato il mio primo dvd di Luciano. Dall’emozione faccio fatica a togliere il cellophane dal dvd, Luca Guerra mi toglie il dvd dalle mani e con un gesto rapido strappa via la plastica: ora è “autografabile”.

IMG_0002 [1024x768]Luciano autografa le nostre cose e gli chiedo esplicitamente se può firmare una cartolina con una breve dedica per i ragazzi dell’Oratorio che hanno partecipato al video. Accetta volentieri. Gli spiego anche che siamo attenti al fattore ecologico raccontandogli di un progetto partito questo mese con la costruzione di un impianto elettrico a energia solare (ragazzi, non so come mi sia venuto da dirglielo…).

luciano 012_rit [1024x768]Gli faccio: “Sai, pensavamo di farti firmare un poster ma non l’abbiamo trovato al banchetto del merchandising…”, lui guarda Luca Guerra e gli fa: “Cos’è? Adesso non facciamo più i poster?”. Risata generale, e i secondi passano veloci senza farsi vedere…

Foto di rito con me e Marco (una sola), stretta di mano finale e lo congedo con un “Grazie mille! Grandissimo!” che non so da che parte mi sia uscito, forse dal cuore.

luciano013_rit [1024x768]

Usciamo dal camerino. La sensazione è che non ce lo siamo goduti abbastanza. Nadia trova le parole giuste: “Breve ma intenso”, non so quante volte l’ho ripetuto a chi me l’ha chiesto.

Salta anche la foto davanti alla porta del camerino, c’è troppa gente.

Abbiamo passato 3 giorni a chiederci cosa gli avremmo detto, cosa gli avremmo chiesto, in che modo gli avremmo fatto firmare 300mila autografi.

Però siamo contenti lo stesso.

E la serata deve ancora iniziare…!

Fase 4: CONCERTO

Nadia ci saluta e ci indica dove andare a ritirare i biglietti. Facciamo la coda e intanto pensiamo a quale tipologia di posto ci capiterà. “Mi han detto che sono posti belli” continuo a dire a Marco, pensiamo almeno poltrona (o poltronissima).

Ritiriamo i biglietti, apro la busta e faccio una smorfia: gradinata non numerata.
Cioè…ho appena venduto il mio biglietto dello stesso tipo…
Ma poi noto un piccolo adesivo con un’indicazione: “Tribunetta, canc.57″.

E il cancello 57 non ha coda.

Entriamo, saliamo le scale e ci troviamo praticamente sul palco!

“Ma non è possibile…!”

6-7 gradoni sotto di noi incomincia il palco, tra di noi ci sono altre persone che “per vari motivi” hanno avuto un ingresso omaggio.
Sono perplesso. Sarà che mi aspettavo una poltrona, ma in questo momento sento che non mi godrò lo spettacolo.

Tre ore più tardi avrò modo di rendermi conto che mi sbaglio.
Poco dopo torna anche Nadia con i suoi amici che assisteranno al concerto proprio dietro di noi.

L’Arena si riempie. E lo stomaco si chiude.

Ore 21.00: le luci si spengono, le candeline si accendono e già mi rendo conto che le mie impressioni sul posto erano sbagliate.

Qualche momento in cui mi sono sentito “vivo abbastanza” lo devo citare.

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Quando Luciano si è avvicinato a noi con le braccia spalancate, quasi volesse abbracciarci.
Quando si è girato verso di noi più volte durante il concerto sorridendo e salutando.
Quando alla fine del concerto ci ha guardati e ci ha urlato contro.
Quando Michael Urbano è arrivato sotto di noi e si è messo a saltare dalla gioia.
Quando tutta la band è passata a salutarci e non si capiva chi era più gasato tra noi e loro.

IMG_0065 [1024x768]

IMG_0068 [1024x768]Quando Luciano dice “Siamo bellissimi” ha davvero ragione.
Mi ritengo davvero fortunato ad aver assistito minuto dopo minuto e canzone dopo canzone allo spettacolo che si gode lui ogni sera su quel palco.
La magia non è finita.
Abbiamo ancora 150 km da percorrere per tornare a casa.
E tre ore di sonno concesse prima di svegliarci e raccontare a tutti cosa è successo in questo sabato di settembre.

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4 Responses Subscribe to comments


  1. stefano

    No, non ci possono credere…c’entrano sicuramente gli ufo e i maya, quello non è ligabue!

    Ahahaha…

    ps: grande!

    ott 09, 2009 @ 23:37


  2. stefano

    volevo dire <>
    ora il tuo blog pensa che spammo

    ott 09, 2009 @ 23:38


  3. stefano

    volevo dire “non ci posso credere”
    ora il tuo blog pensa che spammo

    ott 09, 2009 @ 23:39


  4. admin

    infatti non è Ligabue, è Neri Marcorè!!!
    :-P

    posso confermare che è davvero lui, genuino al 100% (con etichetta DOC).

    ott 10, 2009 @ 15:34

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