Formigoni e i social network: quando il tasto “Non mi piace” servirebbe davvero

Scusate, ma questa volta proprio non riesco a stare zitto.

Oggi mi è capitato di vedere su YouTube questo video, prendetevi 5 minuti di tempo per guardarlo:

Riepiloghiamo un attimo: il protagonista del video è Roberto Formigoni, attuale Presidente della Regione Lombardia (regione in cui attualmente vivo).

Lasciando perdere l’aspetto politico, mi piacerebbe capire una cosa: che senso ha questo video?

Vediamo di riepilogare gli highlights:

  • Nella prima parte del video assistiamo a un Formigoni “Zorro” (che potremmo ribattezzare “Formo”, vista la F incisa da lui stesso con tanto di fioretto, con una elasticità fisica che farebbe impallidire la Vezzali)
  • Poi il protagonista incomincia a camminare a sinistra e a destra, guarda in camera agitando i pugni come per dire “dai cazzo!” e saluta a casa
  • Un bellissimo effetto speciale in stile cartoon (che neanche in “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” l’avremmo mai trovato) rende più realistici i Toc! Toc! di Roberto. Ragazzi, questa è classe!
  • Poi riprende in mano il fioretto, sfida un avversario invisibile (lo vede solo lui: allucinazioni?) e a 1:05 notiamo la posa plastica del protagonista. Pare che per rimetterlo in piedi siano dovuti intervenire un osteopata e un chiropratico, ma di questo non ce ne occuperemo.
  • Da 1:11 a 2:25 la noia regna sovrana: si passa da una lunga inquadratura in cui Roberto legge il giornale, poi passa a leggere ben 3 faldoni di “sue interviste” (che uno li vede e si chiede “eh, chissà quante ce ne saranno dentro!!!” – risposta: meno di 10 cartellette in croce). Infine, con grandi effetti speciali alla “Minority Report”, trascina un banner davanti a lui. Questa parte si conclude con un applauso decisamente auto-celebrativo: se l’è meritato, non trovate?
  • Da 2:26 in poi si parla di social network: una serie di gustose gag, tanti ragazzi che mettono insieme delle scatole a formare il nome di Facebook (con la F di Formigoni), Twitter (con la R di Roberto), YouTube e Flickr (lui simpaticissimo in quest’ultima quando con una faccia che dice “oh! Che sbadato!” si dimentica di girare la sua lettera – casualmente la R di Roberto).
    Tante scatole, quelle nel video non le ha rotte, a differenza di quelle di chi ha già speso più di 4 minuti per vedere il video.
  • E poi si chiude con la sezione “Download”: tante app da scaricare per rimanere sempre in contatto con Roberto! Un politico tecnologico, alle prese con iPhone e iPad!
  • Dulcis in fundo: Roberto inforca le cuffie e si cimenta in un balletto che ricorda teneramente una via di mezzo tra Franco Battiato in “Centro di gravità permanente” e una mensola dell’Ikea (detto da uno che è un pezzo di legno, quindi ci intendiamo).
    E infine la scritta troneggiante: “SCARICA LE MIE SUONERIE”.
    Chi non vorrebbe le suonerie di Roberto Formigoni???
    Io.

Sarcasmo a parte, ho capito a cosa serve questo video.

Serve a sentirsi presi in giro.

Se entrate nella pagina del video (http://www.youtube.com/watch?v=a0rbS0_g2qQ) noterete che è impossibile commentare questo splendido capolavoro (in barba al senso dei social network e alla comunicazione bidirezionale, qua siamo fermi all’unidirezionale).

Complimenti, bell’esempio.

Per fortuna su YouTube esiste il tasto “Non mi piace”, o meglio, del “pollice verso”.

E di “pollici versi”, ad oggi, ne ha presi 1905.

Contro 68 pollici in su.

(secondo me si è preso anche qualche dito medio, sapete, mi sempre stato insegnato che ciò che si riceve prima o poi va restituito)

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